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  • Immagine del redattoreMarco Repetto da Roma

Preziosa vecchiaia


Cari ragazzi, buongiorno e buon inizio settimana! 


Ho avuto, tra le tante, una fortuna nella vita, quella di incontrare alcune persone di grande valore da cui esserne ispirato.


Tra queste figure il più grande è stato certamente mio Nonno Remo. 


Nato nel lontano 1892, quando avevo 10 anni, lui ne aveva già 85.


Nonno Remo era una vera "potenza". 


In esclusiva per la nostra famiglia curava  con maestria un piccolo allevamento di polli, galline e conigli, oltre a coltivare un orto completo che ci forniva di verdure per tutto l'anno. Con lui, l'acquisto di una singola verdura era impensabile. Faceva innesti, potava e curava alberi da frutto, garantendoci raccolte abbondanti in ogni stagione.


Da lui ho appreso che invecchiare non significa rinunciare alle forze. Nonno Remo non sembrava avere bisogno di più energia di quella che serviva per portare a termine i compiti che si assegnava. Sempre pacato, mai affamato, curato, efficiente.


La sua “modalità vecchiaia” raggiunta sapravvivendo a due infarto, non dimostrava orgoglio, mai un eccesso di stima per sè, sempre una composta serietà luccicante di gioia, una semplicità ricca di conoscenza, amore per la lettura, per la scrittura per la narrazione stringata della vita; questo "Mood" ha lasciato un segno e un significato  per me:  invecchiare implica semplicemente gestire saggiamente le risorse per raggiungere il fine, il proprio Scopo.


Ragazzi miei, se mi vedete appartato, in riposo, riservato e silenzioso, non preoccupatevi.


Se sentite un "no" alla vostra richiesta, diverso dagli instancabili Si precedenti, non allarmatevi. 


Non sto rinunciando, ma sto imparando ad invecchiare, sto rendendo preziosa la mia forza, sto  perseguendo il mio scopo, che è sempre lo stesso: contribuire a voi.

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