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  • Marco Repetto da Roma

Felice anno.

"Felice anno". Due parole importanti per la qualità della nostra vita.


Cominciamo con definire, "l'anno" è quella frazione di tempo che ti consente oggi 1 gennaio di sbattere gli occhi e arrivare in un istante alla prossima data saliente, la data in cui, saltellando scalzo sulla sabbia bollente, è già estate: punti la sdraio in prima fila, posi il cellulare all'ombra un po' nascosto e mentre ti togli la maglietta sudata sei già con i piedi nell'acqua che sembra fredda, il refrigerio che tanto hai desiderato mentre cercavi un parcheggio sotto al sole.


L'anno è anche quella frazione di tempo che dura lo scoppio di un petardo, quel tempo che brucia via. Mentre stappi lo spumante di capodanno, senti un fastidio sotto i pantaloni ed è il costume che ancora indossi umido da Ferragosto scorso.


Ecco cos'è l'anno, è quel contatore che scatta ogni giro di ruota, è quella frazione di tempo che misuri con gli altri mentre chiedi:"quanti ne hai","te li porti bene","ho fatto tanto in questi anni".


Per dirla tutta però più che quantificarlo, sarebbe meglio qualificarlo.


Per dirla ancora più sintetica quantificandolo: è una somma che genera un trattino che puoi leggere sulle lapidi del cimitero e che divide le due date di nascita e di morte.


L'anno costituisce il tempo che È quel trattino che conta tra i due anni!


L'unica cosa che veramente dovremmo misurare è la qualità di quel trattino lì in mezzo, del tempo. Non dovrebbe rappresentare la nostra vita un "semplice tratto scolpito" dovremmo porre tra le due date "una scultura".


Vi auguro in questo 2023 di scolpire dettagli con cura. Ecco che se parliamo di cura, di vita non possiamo non parlare di felicità.


Cito un frase su tutte: L' unico dovere dell'uomo è rendersi felice - Denise Diderot -


Per concludere, La felicità è quel sogno di Te bambino che realizzi nel tratto scultoreo, in quel segno scolpito nel marmo, tra la data d'inizio e la data di fine della tua vita.


Scusate, volevo essere più breve facendo questo augurio, ora vi devo lasciare, vado a preparare le cioce e l'ombrellone ma mentre percorro questi metri metaforici bacio chiunque incontro e lo abbraccio forte e con le braccia tese lo invito a guardare l'immensità del cielo.


Felice '23 a tutti.





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